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lunedì 24 luglio 2017

Cosa c'è di nuovo nella mia libreria - Luglio -


Salve a tutti miei cari Lettori, 
anche questo mese, scrivo per questa rubrica, che credetemi, è tra le mie preferite qui sul blog.
A luglio, più che la mia libreria, ho allargata il mio e-reader, infatti, ho approfittato dell'offerta della Newton e ho preso un sacco di libri.
Se siete pronti, ve li mostro subito.



"Delitto dietro le quinte"
di Jonathan Arpetti - Christina B. Assouad 

Chiara Palmucci è una ragazza di grande talento: eccelle negli studi come nella danza. Trascorre le sue giornate tra lezioni, allenamenti, prove in teatro e qualche uscita con le amiche. A una settimana dal suo debutto nel Nabucco, attesa prima che inaugura il Macerata Opera Festival, il suo cadavere viene rinvenuto in un cassonetto della spazzatura. Ma chi avrebbe potuto volere la sua morte? A investigare sulla tragica fine di Chiara è il commissario Luca Bonaventura, uomo burbero e schivo, pronto a tutto per arrivare alla verità. Ad affiancarlo in questa intricata indagine c'è Francesca Gentilucci, ispettrice capo dal carattere riservato e con un misterioso passato alle spalle. I sospetti degli investigatori ricadono su alcuni uomini che gravitavano attorno a Chiara: l'ex fidanzato, un addetto alle luci del teatro e lo stesso regista dell'opera. Ma i conti non tornano... Nel mondo dell'arte, si sa, non tutto è come appare e il confine tra finzione e realtà è più sottile di quanto si possa immaginare... Sospetti, indagini e colpi di scena a ritmo di una danza che condurrà a un'amara verità.


domenica 23 luglio 2017

Novità in Libreria - Agosto -


Tutti pronti per le vacanze? Dove andrete di bello?
Io al lavoro, ma non mancherò di certo di leggere qualche bel libro.
Se siete a corto di bei titoli, ecco le ultime uscite di agosto, prima della chiusura estiva degli editori.


Novità in casa:


"Otto mesi a Ghazzah Street"
di Hilary Mantel
Editore Fazi
Pagine - Non pervenute -
Prezzo 19,00 €
Genere Narrativa

Arabia Saudita, Gedda, Ghazzah Street. Uno strano posto. Un luogo senza passato, un luogo di passaggio dove nessuno si ferma per più di qualche anno e dove la gente, in casa, tiene le sue cose negli scatoloni. Anche la terra e il mare, laggiù, sono in continuo mutamento: ci sono ville costruite da pochi anni con vista sul mare che oggi si affacciano su un muro.

Frances Shore è una cartografa, ma quando il lavoro di suo marito la porta in Arabia Saudita si ritrova come una prigioniera sperduta, incapace di orientarsi nelle zone oscure del paese. Il regime che impera è corrotto e inflessibile, molti degli stranieri che incontra non sono che avidi faccendieri in cerca di denaro accompagnati dalle mogli e i vicini musulmani si muovono furtivi ma hanno occhi per ogni cosa. Le strade non sono il posto adatto per le donne, e Frances – il marito Andrew è spesso assente – si ritrova confinata nel suo appartamento cercando di dare un senso a tutto ciò. Ma la battaglia è ardua. Le giornate diventano un susseguirsi di vuoti e di silenzi, interrotti soltanto dagli inspiegabili rumori provenienti dal piano superiore, che però, a quanto le è stato detto, dovrebbe essere disabitato. Quello dell’appartamento al piano di sopra diventa un mistero tutto da sciogliere, che obbligherà la protagonista a scontrarsi con le mille contraddizioni di un mondo infernale: un mondo asfittico, fatto di sofferenze celate, silenzi strazianti, segreti inconfessabili. Un mondo di cui le donne sono vittime ma anche complici.



Recensione: "L'anello" - Georgette Heyer


Editore Astoria
Pagine 248
Prezzo cartaceo 17,00 EURO
Prezzo ebook 9,99 EURO
Anno prima edizione 1936
Genere Classico


Una divertente trama gialla accompagna
Ludovic, un erede fuggiasco perché accusato di omicidio, e un serissimo gentiluomo di campagna, sir Tristram, costretto a un matrimonio di convenienza per la parola data a un vecchio e burbero zio.
Le due eroine, l’impetuosa Eustacie e la posata Sarah, costrette a una vita noiosa in quanto donne, non vedono l’ora di partecipare a un’avventura. E più questa si fa rocambolesca e pericolosa, più le due giovani si armano di entusiasmo e ingegno.

Fin quando non ho iniziato a leggere il libro, non mi ero resa conto che l'opera appartiene alla stessa autrice che ha redatto anche "Il dandy della Reggenza" libro che ho letteralmente adorato e che consiglio sempre agli amanti dei classici.
Con grande emozione, allora, ho continuato la lettura di questo testo che, vi preannuncio, non mi ha delusa.
Non lo trovo migliore di "Il dandy della Reggenza" ma è stata ugualmente una buona lettura.
La trama riguarda la morte di lord Lavenham e il suo futuro erede.
Il nono barone Lavenham, un uomo che non rinuncia alla parrucca incipriata e ai suoi anelli nemmeno sul letto di morte, sta difatti per morire e prima della sua dipartita vuole chiudere alcune faccende.
Prima di tutto, vuole che suo nipote, sir Tristram Shield, sposi la cugina Miss Eustacie de Vauban, una ragazza francese che lo stesso lord ha salvato dal rischio della ghigliottina.
Quei due, però, non possono essere più diversi.
Tristram ha trentuno anni, è riservato, cupo, pratico.
Eustacie invece ha solo diciotto anni, ha lucenti capelli scuri, veste alla moda, e sebbene sia di bassa statura, ha un portamento aristocratico.
Tuttavia è un'inguaribile romantica, tanto da sembrare sciocca, in più è frivola, volubile e non fa che lamentarsi di Tristram, che le rovina in continuazione i suoi sogni sentimentali.
A dire il vero, nella lista di pretendenti alla mano di Eustacie, ci sarebbe anche Basil Lavenham, detto il Beau, ma al lord lui non sta affatto simpatico, detesta i suoi calzoni gialli! E non vuole saperne di averlo come erede.
E qui sorge il problema.
Il vero erede di lord Lavenham è il nipote Ludovic, che però è un fuggiasco, a causa dell'accusa di omicidio che pesa sulla sua testa.
Era un giocatore d'azzardo e proprio a causa di una scommessa persa, gli è stato vinto al gioco il suo prezioso anello a talismano che a quanto pare è il motivo per cui ha assassinato colui che l'aveva vinto.
Il Beau, però, sostiene che Ludovic è innocente, ma il lord e Tristram non ne sono del parere.
Le cose si fanno interessanti, quando Eustacie decide di fuggire a Londra per evitare il matrimonio combinato con il cugino.
Durante la fuga di mezzanotte, Eustacie finisce tra le mani di alcuni contrabbandieri, o come si definiscono loro, liberi trafficanti, in particolare caracolla tra le braccia di un giovane che si scopre essere proprio Ludovic, il suo "romantico cugino" dai lunghi capelli biondi annodati sulla nuca.
Ed ecco che le avventure che Eustacie tanto agogna hanno inizio.
Eustacie, assieme a vecchi e nuovi amici, tenterà di discolpare Ludovic e fargli assumere il ruolo che gli spetta, quello di erede di Lord Levenham.
Un libro pieno di eventi ma anche di signorine in cerca di avventure, la cui capacità di mantenere un segreto è davvero imbarazzante.
I personaggi si muovono all'interno di un'ambientazione limitata, più che altro agiscono nel "Leone Rosso", una locanda alquanto particolare.

"Ma che locanda è mai questa? Criminali e furfanti, assassini mascherati, guardie di Bow Street, e il giovane Lavenham che si ficca in capo di vivere in una cantina. Non comprendo più nulla."

L'autrice ha impregnato il testo di ironia, motivo per cui lo si può definire in linea con i testi della Austen, anche se qui, il sarcasmo è senza dubbio maggiore e meno velato e sagace rispetto ai testi della celebre scrittrice inglese.
Le donne in questo racconto sono poi piuttosto superficiali ed emotive, all'inizio erano alquanto fastidiose.
Al contrario, ho apprezzato il ruolo di Tristram, figura tra le più composte e brillanti.
Ho letto, infine, quest'opera molto velocemente, l'ho trovata particolarmente rilassante, leggera e simpatica, non ho dubbi a consigliarla agli amanti del genere, e ad assegnarle:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Signora, nelle ultime dodici ore la mia vita si è a tal punto riempita di contrabbandieri, gabellieri e malvagi cugini che ora mi sento in grado di affrontare tutto."

- "E' la locanda più strana che io abbia mai frequentato."

- "Mai ho agognato un'avventura romantica come questa!"

venerdì 21 luglio 2017

Recensione: "Il segreto di Parigi" - Karen Swan


Editore Newton Compton
Pagine 384
Prezzo cartaceo 10,00 EURO
Prezzo ebook 4,99 EURO
Anno prima edizione 2016
Genere Romanzo Rosa

Da qualche parte, lungo le strade di Parigi, c’è un
appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d’arte d’inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste per decenni. L’incarico di valutare quei tesori è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d’arte, una donna in grado di mantenere il controllo durante un’asta da milioni di sterline, ma con serie difficoltà ad accettare un invito a cena a lume di candela. Flora ha il compito di ricostruire la storia di ogni dipinto presente nell’appartamento, per cercare di scoprire chi abbia tenuto nascoste quelle opere d’arte. Si ritrova così catapultata negli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e si rende ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro. Xavier Vermeil sembra infatti intenzionato a porre un freno all’interesse di Flora per la sua famiglia. Che cosa nasconde? Ambientato in luoghi dalla bellezza mozzafiato e narrato con uno stile capace di avvincere il lettore, Il segreto di Parigi è un racconto intenso e impossibile da dimenticare.

Parigi, 2016.
In un appartamento da anni dimenticato, entrano figure inattese, che con un messaggio anonimo riporteranno alla luce segreti e storie perdute nel tempo.
In Inghilterra, intanto, Flora è con la sua famiglia, si gode un po' di riposo, prima che la serenità venga travolta da una notizia data dal fratello.
Un'improvvisa chiamata, poi, attira tutta l'attenzione di Flora.
Lei lavora come socio giovane alla Beaumont Fine Art Agency, di proprietà di Angus.
E' quest'ultimo a contattarla, quando dei clienti li assumono.
A Parigi, in Rue de Rivoli, la famiglia Vermeil si è appena resa conto di avere una proprietà di cui ignorava l'esistenza.

"Dopo settantatré anni di silenzio, il segreto stava venendo alla luce."

Un appartamento rimasto chiuso per più di settant'anni e che tecnicamente non poteva ancora essere aperto, non prima della morte della madre di Monsieur Vermeil.
Per questo Flora e Angus vengono incaricati di entrare nell'appartamento per conto dei Vermeil e di catalogare ciò che contiene.
E quando raggiungono il 14° arrondissement di Montparnasse, di cose ne trovano molte, tanto da rimanerne esterrefatti.

"Flora percepiva la vita che anni addietro si era svolta tra quelle pareti, quella sorta di gaiezza che doveva aver caratterizzato la dimora prima degli anni della guerra e il successivo silenzio."


Una dimora, così come era stata lasciata, appare ai loro occhi.
Stanze di una bellezza antica ricoperte da una patina di polvere.
Fotografie, pile di libri, armadi ancora pieni di vestiti, dispense con all'interno cibo ammuffito, elaborati specchi, cigni di porcellana, figurine in cristallo Lalique, c'è perfino uno struzzo impagliato! 
Ma ciò che più colpisce Flora e Angus, sono le decine di opere d'arte che affollano la casa.
Un Faucheux, qualche Picasso, alcuni Cèzanne, poi diversi Matisse, Dalì, ci sono perfino dei Renoir, in totale duecentotré dipinti, cinquantasette sculture e trecentosedici manufatti.
Poi, sotto a un materasso, in una camera da letto, una lettera, ingiallita, in tedesco, rovinata dal tempo, ma ancora leggibile.
Quali segreti giacciono tra quelle mura? Perché sembra che nulla sia stato trafugato? Per quale motivo la madre di Monsieur Vermeil non vuole che il figlio vi entri?

"Un appartamento che conteneva al suo interno più di duecento dipinti di valore e opere d'arte, chiusi a chiave per scelta e lasciati a prendere polvere? La domanda non era come una situazione simile fosse stata possibile, ma perché."


Flora inizia a indagare, partendo dai quadri cerca di rimettere insieme la loro storia, ma i figli dei Vermeil, che vantano una pessima reputazione, la infastidiscono in ogni modo.
Natasha, di ventuno anni, la rapisce con uno stratagemma per obbligarla a mostrarle l'appartamento, Xavier, di sei anni più grande, sembra essere ossessionato dalla sorella, che protegge sempre e ovunque. Ma quando il suo sguardo si posa su Flora, pensare ad altro diventa difficile.

"Sto dicendo che non voglio volerti. Ma tutto ciò che voglio è stare con te."


Una reputazione minacciata da antichi affari, una rivelazione sconcertante, una verità che ne cela una più grande, un appartamento pieno di ricchezze e di segreti sconvolgenti che lasciano a bocca aperta.
Un libro dalle mirabili descrizioni, evocative e accurate.
La trama è un crescendo di misteri, pagina dopo pagina si fa sempre più fitta, gli indizi si intersecano sempre più fino a mostrarci la verità finale.
Ogni personaggio ha poi qualcosa da nascondere.
Flora, che non è mai stata innamorata in vita sua, ha mille pensieri per il fratello.
Natasha, un'impertinente, infantile, viziata ragazza che cela dietro al suo comportamento un evento che l'ha mutata.
Xavier, ragazzo taciturno, misterioso, protettivo, dai capelli neri e scarmigliati, mento squadrato, zigomi alti e profondi occhi grigi, nasconde una grande abilità.
Tra tutti, però, quella che più mi è piaciuta è Ines, l'amica di Flora. Ho adorato la sua lealtà ma ancora di più la sua ironia.
Un libro pieno di rivelazioni, che ti stupisce anche quando credi di aver ben chiara la situazione.
Una lettura elettrizzate che mi ha coinvolta e sorpresa più volte.
Un romanzo che consiglio caldamente.
Assegno al libro:

- Trama: 5 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 4 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Quando si era conclusa la vita i questo posto, nello stesso momento in cui una guerra imperversava fuori dalle finestre?"

- "Xavier era in guerra con il mondo, era un guerriero."

- "La vita dovrebbe essere sconvolta quando ci si innamora."