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sabato 21 ottobre 2017

Cosa c'è di nuovo nella mia libreria - Ottobre -


Salve miei cari Lettori,
anche questo mese, nella mia libreria, sono approdati tanti nuovi libri.
Se volete scoprire a quali titoli mi riferisco, non vi resta che leggere l'articolo.



"Il blues del ragazzo bianco"
di Paul Beatty


Questa è la storia di Gunnar Kaufman, «il negro demagogo»: ultimo discendente di una dinastia di «devoti leccaculo servi dei bianchi» – un padre ufficiale di polizia e una madre autoritaria che canta le lodi dei suoi discutibili antenati –, Gunnar trascorre un’infanzia serena e priva di tensioni razziali nell’agiata Santa Monica. Tanto che, quando la madre prospetta a lui e alle sue sorelle la possibilità di andare in vacanza in un campeggio per soli neri, la risposta è univoca: «Nooooo!». Il motivo? «Perché loro sono diversi da noi». Risposta sbagliata. In un attimo la madre li carica tutti in macchina e la famiglia si trasferisce a Hillside, ghetto nero di Los Angeles dove i vicini ti salutano con un insulto e il pestaggio è sempre dietro l’angolo. Qui ha inizio la scalata di Gunnar, che da outsider riuscirà non solo a inserirsi nella comunità, ma a diventare poco a poco un idolo delle folle, in una strenua battaglia contro tutti i capisaldi della società americana. Fra basket e poesia, gang di strada, mogli giapponesi comprate per corrispondenza e suicidi di massa innescati da fraintendimenti, Paul Beatty si diverte e ci fa divertire pagina dopo pagina con la sua vivida immaginazione.
Un esordio potente, audace e rivelatore, per quella che ormai è considerata una delle voci di spicco della letteratura americana contemporanea.

"Tutto cambia"
di Elizabeth Jane Howard

...E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta. Il capitolo conclusivo della saga dei Cazalet si apre con una perdita significativa: la Duchessa viene a mancare. Andandosene, porta via con sé gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù domestica, della classe sociale, della tradizione. È quel mondo polveroso, dalle atmosfere d’altri tempi, che ci aveva conquistati all’inizio di questa appassionante storia. Molti anni sono passati, molte vicende ci hanno fatto sorridere e commuovere, molte cose sono cambiate. Il mondo moderno si dimostra pieno di insidie, e gli uomini Cazalet si rivelano poco equipaggiati per affrontarlo e incapaci di seguire le orme del padre: la gestione dell’azienda di famiglia non è cosa facile, e ogni certezza viene meno. Nel frattempo, le donne cercano di farsi strada, ognuna a modo suo. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione con un uomo sposato, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni lavorative; Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile... Nelle commoventi pagine finali, una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place per Natale. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.


"Mrs Palfrey all'Hotel Claremont"
di Taylor Elizabeth

All’Hotel Claremont vive un gruppo di eccentrici anziani che hanno in comune due grandi nemici: la noia e la morte. Rimasta vedova, Mrs Palfrey decide di andare a passare i suoi ultimi anni in albergo e così approda al Claremont, dove intende rimanere almeno un mese, ma forse, si dice, per sempre. Un bel giorno, in seguito a una caduta durante una passeggiata, viene soccorsa da Ludo, un giovane che si guadagna da vivere in tanti modi in attesa di diventare uno scrittore. Tra i due sboccia una simpatia e ciascuno vede nell’altro un motivo di interesse. Mrs Palfrey lo presenta ai suoi compagni d’albergo come il nipote, acquisendo in tal modo una certa considerazione da parte degli altri, che vivono nello spettro della solitudine e dell’abbandono. Ludo vuole farsi un’idea della vecchiaia e infatti, alla fine, scriverà un romanzo dal titolo Non era concesso morire lì. Ma nel corso della loro relazione entrambi rifioriscono, Mrs Palfrey ricordando la propria vita, e Ludo cominciando a capire cosa significhi l’amore. Il passare del tempo, l’invecchiamento, i compromessi che facciamo, il nostro conti nuo bisogno di essere accettati sono alcuni dei temi che risuonano in questo romanzo inusuale e ironico, che ci mostra come la vecchiaia sia una fase della vita in cui ricompense e felicità sono più importanti dell’inevitabile conclusione.

"La casa degli scandali"
di Victoria Fox

Los Angeles, 1978. Un evento tragico porta Vivien Lockhart, una famosissima attrice nota per le sue intemperanze, tra le braccia di Giovanni Moretti. Sembra che finalmente Vivien sia riuscita a guadagnarsi un po’ di serenità e abbia chiuso con i problemi, ma quando conosce la sorella di Giovanni, Isabella, tutto cambia. Il passato del suo nuovo marito getta un’ombra scura sulla loro vita. Toscana, giorni nostri. Lucy Whittaker ha bisogno di sparire, di cambiare aria. Per questo ha lasciato Londra in fretta e furia. Ma la sua nuova casa, il decadente Castello Barbarossa, è lontana dall’essere il paradiso romantico e isolato che si aspettava. A distanza di decenni, Vivien e Lucy si ritrovano intrappolate nell’idilliaca villa italiana. Per riuscire finalmente a scappare da lì, dovranno prima scoprire i segreti racchiusi all’interno delle mura del suo giardino. 


 

Recensione: "Ti amo già da un po'" - Tania Paxia


Editore Newton Compton
Pagine 288
Prezzo cartaceo 7,90 EURO 
Prezzo ebook 0,99 EURO
Anno prima edizione 2017
Genere Romanzo Rosa

Manca una settimana a Natale. Maybelle e Luke,
entrambi avvocati, sono nel loro appartamento e stanno discutendo animatamente per via di un caso che May non ha voluto accettare e che il padre di Luke, capo del prestigioso studio di avvocati di New York Davis & Associates, le ha ordinato di prendere in carico. May è determinata a non cedere, Luke è irremovibile sulla posizione della famiglia. I toni si alzano e il confronto diventa un litigio vero e proprio. May, delusa dall’atteggiamento del fidanzato, se ne va sbattendo la porta. Partirà alla volta del New Hampshire: trascorrerà le festività nella casa di famiglia con i genitori e cercherà di schiarirsi le idee. La cittadina di Keene non le è mai sembrata così bella, e anche se ha un macigno sul cuore, May non può fare a meno di sentirsi davvero a casa, in mezzo alla neve, a romantiche decorazioni, cioccolate calde col cuore di gelato, e soprattutto non immaginava che avrebbe incontrato di nuovo Peter, il suo amico di un tempo che forse non ha mai davvero capito…

Poco tempo fa avevo letto il prequel (deludente) di questo libro.
Non potevo quindi farmi scappare l'occasione di leggere la storia vera e propria!
E devo ammettere, che questa volta è andata bene, ma non benissimo.
La trama parla sempre di Harper e May, ma in versione adulta.
May è diventata un avvocato e lavora come tirocinante nello studio dei genitori dei suo ragazzo.
May, però, si rende conto che quell'impiego non fa per lei, che con quella famiglia non vuole più avere a che fare, e torna quindi a casa, a Keene.
Lì trova anche Harper, di ritorno dal suo ultimo impiego al Washington Post.
E' diventato un giornalista, proprio come ha sempre sognato solo che ... non fa che evitare May.
Otto anni prima erano migliori amici, ma da quando sono partiti per l'università non si parlano più.
Harper erano innamorato di May, ma lei beh ... scopritelo voi!


Questo libro mi è piaciuto di più rispetto al prequel ma ... ma ... i miei dubbi in merito a May sono rimasti.
Non nutro una grande stima di lei, la trovo ancora piuttosto antipatica, superficiale e fredda nei sentimenti.
Continuo a pensare che sia piuttosto egoista, sempre pronta a farsi servire dal suo "Peter Pan".
Insomma, la facilità con cui riesce a lasciarsi alle spalle amici e fidanzati è sorprendente!
Quando è partita per l'università non è che abbia sofferto molto per il fatto che Harper non la contattasse. Lei gli manda un messaggio e poi lascia perdere, come se per lei, lui non contasse nulla.
Harper, invece, è un ragazzo fin troppo buono ma almeno in questo volume sembra avere un po' più di fermezza.
La trama poi non è tra le più originali o intricanti, ma qualche sorpresa riesce a farcela.
Molto simpatici i genitori di Harper e May, soprattutto il padre di lei.
Altra cosa che ho apprezzato del libro è il modo in cui vengono descritte le ambientazioni e lo stato d'animo dei personaggi.
Poi, beh, vorrei davvero tanto assaggiare la mitica cioccolata alla Watson! 
Insomma, un libro per nulla straordinario, dalla scrittura semplice, ma leggibile.
Sicuramente non rientrerà nella mia top10, ma penso che non sia nemmeno da evitare del tutto, sono certa a Lettori meno esigenti di me, questo libro piacerà sicuramente.
Assegno al testo:

- Trama: 3 - Narrazione: 3 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Avevo appena lasciato quella casa, il mio fidanzato e il mio lavoro. Tutto in un colpo solo."

- "Svolazzavi a destra e a manca agitata dalla tua gioia e dal tuo entusiasmo. Adesso, invece, brilli a fatica."

- "E' la prima notte dopo tanto tempo che tu e Harper siete di nuovo qui per Natale, tutti e due insieme, e ne succede una dopo l'altra!"

venerdì 20 ottobre 2017

Un libro in viaggio ... alla sua terza tappa


Notizie fresche di giornata sono giunte alle mie orecchie!
Il nostro libro ha raggiunto la sua terza tappa!
Oggi Alberto ha annunciato sul gruppo che il libro è nelle sue mani, ad Anzio!


Ci ha avvertiti che è lento nella lettura, ma noi aspettiamo, l'importante è che il libro prosegua il suo viaggio e sia ora tra le mani di un lettore fidato.


Il viaggio procede, mancano ancora novantasette tappe prima del suo ritorno a casa.
Se volete far parte di questo tour, vi lascio qui tutte le info -- > link

Recensione Lettura di Gruppo: "La collina dei conigli" - Richard Adams


Editore Bur Rizzoli
Pagine 453
Prezzo cartaceo 14,00 EURO 
Prezzo ebook 6,99 EURO
Anno prima edizione 1972
Genere Narrativa Straniera

Il saggio Moscardo, l’ingegnoso Mirtillo, il
prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico. Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e affronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà. Con La collina dei conigli la letteratura contemporanea ha ricreato la sua Iliade e la sua Odissea: i piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, nella quiete di splendidi pascoli, e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi.

La vita nella conigliera procede placida e tranquilla, fino al giorno in cui Quintilio percepisce l'avvicinarsi di un tetro futuro.
Allarmato, avverte il fratello, Moscardo, che a sua volta mette in guardia il Trearà, il capo della conigliera che, ovviamente, non vuol dare retta a quel sciocco presentimento.
Moscardo, però, assieme al fratello e a un altro manipolo di conigli, decide di mettersi in viaggio e fuggire a quel destino incerto.
Il loro gruppo di avventurieri è formato da altri nove conigli.
Il prode Parruccone, il leale Mirtillo, il fiero Dente di Leone, poi ancora Nicchio, Smerlotto, Romolaccio, Lampo, Ghianda e Argento.
La loro partenza non sarà semplice, un manipolo di conigli capeggiati da Pungitopo, il capo dell'Ausla (gruppo di conigli forti e svegli) tenta di fermarli ma non vi riusciranno.
Molte imprese eroiche attendono i nostri amici conigli, imprese che li porteranno verso guai certi, lungo percorsi pieni di insidie, dentro a battaglie epiche, ma anche incontro a nuovi amici speciali.
Molte peripezie andranno loro incontro, fortuna che dalla loro hanno il sesto senso di Quintilio.


Una storia, un viaggio che è la metafora della nostra realtà.
Un manipolo di conigli, una serie di eventi che ripercorrono un po' quello che è stato il percorso dell'uomo.
E' una fiaba epica, un racconto di eroi e nemici, di grandi gesta e piani geniali.
Nel libro vengono spiegati molto bene quelli che sono gli usi, le abitudini dei conigli.
Ad intervallare la storia, ci sono alcune storie della "mitologia" conigliesca, che narrano le imprese del più geniale coniglio di tutti i tempi.
Sinceramente, nonostante io abbia visto il perchè questo libro abbia suscitato così tanto interesse, non riesco a condividere l'entusiasmo di chi l'ha apprezzato.
Ho trovato il testo troppo lungo, troppo dispersivo, così noioso!
Ho iniziato la lettura con entusiasmo ma dopo un po' non vedevo l'ora di arrivare alla fine!
Non mi ero immaginata una favola, come questo libro alla fine si è mostrato essere. Credevo in qualcosa di più metaforico, attinente alla realtà, ma alla fine è una storia epica in versione conigliesca!
Storia che mi ha decisamente annoiata!
Io sono riuscita a giungere alla fine, ma molti nel gruppo lettura hanno abbandonato il libro.
Sono rimasta oltremodo delusa.
Certo, è un libro pieno di eventi e ricco di curiosità, lancia molti bei messaggi, alcune parti sono davvero dolci, ma davvero, molte cose andavano tagliate, è davvero troppo lungo e alla fin fine, soporifero.
Assegno quindi al libro:

- Trama: 3 - Narrazione: 2 - Personaggi: 3 - Cover: 3 - Finale: 3 -

3 Wonderland su 5

Commenti dalla lettura di gruppo:

Martina: 
"L'inizio mi è piaciuto tantissimo, questi povero conigli ne passano delle belle. verso metà libro la storia si perde un pochino ma per quanto mi riguarda mi è piaciuto."

Alessandra:
"A me è piaciuto. Una bella storia di avventura "conigliesca" con una buona dose di coraggio, di intraprendenza, di iniziativa, di solidarietà, di amicizia, di prevaricazione e ribellione alla stessa, di forza e determinazione, di cuore e di testa. La storia fatta da insospettabili eroi...in genere la parte migliore di ogni storia!"

Rossella:
"La storia è piaciuta anche a me. La lettura però era pesante a tratti. Molto bella la fine."

Elena:
"Io sono in pausa 🤣🤣🤣"

Alessandra T.
"Non ho ancora ripreso 😕"

Marilena:
"A me è piaciuto molto, bello e vero, questi poveri conigli ne passano delle belle."

Roberta:
"FINITOOOOOOO ......finalmente vivono felici.....che angoscia che è stato!!!!!"

Marianna:
"Quelli che vogliono essere liberi possono seguirci.
Una storia di libertà e coraggio dal punto di vista dei conigli.
Interminabile, tenero come una favola di Esopo e lungo come la "Divina Commedia".
I personaggi del romanzo sono simpatici conigli dai nomi strani: Quintilio, Moscardo,Ramolaccio, Pungitopo...
Adorano Frits come loro signore e parlano il linguaggio lapino.
Entriamo in cui mondo fantastico con elil (ovvero tutti gli animali che cacciano i conigli selvaggi), hraka (la cacchina del coniglio) e silflaia (il momento di pascolo del coniglio), termini che, dopo un certo numero di pagine, sembrano tutti incredibilmente ovvi e consueti.
La storia mi è piaciuta, ma il linguaggio e lo stile è stato troppo prilisso e privo di colpi di scena. Mi aspettavo
qualcosa di più..."

Dal libro:

- "La solitudine dava un senso di libertà, di euforia."

- "Gli uomini invece non sono contenti finchè non hanno rovinato la terra e distrutto gli animali."

- "Tanto tanto tempo fa, Frits creò il mondo. Creò tutte le stelle del firmamento, e anche il mondo è una stella."