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mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione: "Il tempo dell’attesa" - Elizabeth Jane Howard


Editore Fazi
Pagine 638
Prezzo cartaceo 18,50 EURO
Prezzo ebook 12,99 EURO
Anno prima edizione 1991
Genere Narrativa Straniera

È il settembre del 1939, le calde giornate
scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, in lontananza si sentono gli spari e il cielo non è mai vuoto, nemmeno quando c’è il sole. Ognuno cerca di allontanare i cattivi pensieri, ma quando cala il silenzio è difficile non farsi sopraffare dalle proprie paure.
A riprendere le fila del racconto sono le tre ragazze: Louise insegue il sogno della recitazione a Londra, dove sperimenta uno stile di vita tutto nuovo, in cui le rigide regole dei Cazalet lasciano spazio al primo paio di pantaloni, alle prime esperienze amorose, a incontri interessanti ma anche a una spiacevole sorpresa. Clary sogna qualcuno di cui innamorarsi e si cimenta nella scrittura con una serie di toccanti lettere al padre partito per la guerra, fino all’arrivo di una telefonata che la lascerà sconvolta. E infine Polly, ancora in cerca della sua vocazione, risente dell’inevitabile conflitto adolescenziale con la madre e, più di tutti, soffre la reclusione domestica e teme il futuro, troppo giovane e troppo vecchia per qualsiasi cosa. Tutte e tre aspettano con ansia di poter diventare grandi e fremono per la conquista della propria libertà. Insieme a loro, fra tradimenti, segreti, nascite e lutti inaspettati, l’intera famiglia vive in un clima di sospensione mentre attende che la vita torni a essere quella di prima, in quest’indimenticabile ritratto dell’Inghilterra di quegli anni. E ormai è difficile abbandonarli, questi personaggi: con loro sorridiamo, ci emozioniamo e ci commuoviamo nel nuovo appassionante capitolo della saga dei Cazalet.

Siamo di nuovo a Home Place, ma nell'anno 1939.
I Cazalet accolgono insieme l'arrivo della seconda guerra mondiale, guerra che si avvicinerà in modo lento, quasi silenzioso, ma che lascerà su loro il suo marchio.
Partono i progetti, si fanno scorte, si organizza la vita a Londra, di decide chi parte e chi resta.

"La vita quotidiana era ormai un campo minato"

Edward e Rupert andranno i guerra.
Edward sarà a capo della difesa di un aerodromo e userà parte delle sue licenze per stare con le amanti.
Rupert andrà invece in marina, a gestire l'azienda di famiglia ci penseranno Hugh e il Generale.
La famiglia poi si allarga, ci sono due nuovi arrivi.
Zoe ha una figlia, mentre Villy ha un maschio.
I bambini Cazalet intanto crescono, Louise ha tutta l'intenzione di diventare un'attrice, Neville e Simon vengono mandati a scuola, Lydia, Clary e Polly, invece, continuano le lezioni con Miss Milliment.
Il Natale arriva ma con tristezza. Non ci sono agrumi, l'acqua calda scarseggia, le luci devono essere tenute basse, le cameriere si sono arruolate alla WAAF, i fiori in giardino sono stati sostituiti da coltivazioni di verdure, i cavalli sono stati dati via.
La guerra si sente sempre più, le cattive notizie aleggiano sui Cazalet.
Chi di loro verrà preso dalla guerra?

"La cosa migliore è che la famiglia resti unita."



Un nuovo capitolo della saga Cazalet, capitolo pieno di vite quanto il primo.
Nel libro viene posta attenzione sia sugli adulti della famiglia che sui bambini, cosa che inizia a far calare la mia attenzione.
Le parti riguardanti i giovani Cazalet sono alquanto monotone, al contrario, mi è piaciuto seguire i grandi Cazalet nelle loro avventure, nelle loro sfide quotidiane.
In questo volume mi aspettavo che venisse posta maggior attenzione alla guerra, che se ne parlasse di più, ma è solo una presenza velata.
Certo, i protagonisti avranno a che fare con schianti di aerei, bombardamenti, ma tutto sommato continuano a vivere abbastanza agiatamente, forse nel prossimo libro la presenza della guerra si percepirà maggiormente, anche perchè la narrazione qui termina nel 1941.
Il testo è narrato con l'abituale trasporto, le pagine sono piene di eventi e personaggi.
Se mi chiede ora se vi consiglio questa saga, vi risponderò semplicemente: se avete amato la saga di "Downton Abbey" probabilmente vi piacerà anche questa serie, quindi fatevi avanti, i Cazalet vi aspettano.
Assegno al libro:

- Trama: 4 - Narrazione: 4 - Personaggi: 4 - Cover: 3 - Finale: 4 -

4 Wonderland su 5

Dal libro:

- "Mr Hitler ci ha scombussolato la mattinata. Se continua così, dovrò mandargli una lettera di richiamo."

- "Tutto questo dolore, questa paura, questa attesa angosciante, questo attaccarsi a minuscole speranze! A volte penso che siamo tutti pazzi!"

- "Sembra che il cielo stia sanguinando a morte."

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